Riferimento: http://www.aleteia.org/it/politica/articolo/emigrazione-da-emergenza-a-risorsa-quadro-normativo-e-sfida-cristiana-4943002
'Ndrangheta. Pensiero unico; inumanamente uniforme: potere e ricchezza, ricchezza e potere. A costo della vita. A volte la propria, ma meglio sia quella di altri. Un mito bestiale. Di nessuna utilità sociale e nemmeno individuale, anzi pericolosissimo e mortale. Socialmente e spiritualmente devastante. «Demoni e sangue» non è una vera e propria inchiesta, nemmeno un saggio; è piuttosto un diario che procede per frammenti.
lunedì 21 ottobre 2013
Emigrazione, da emergenza a risorsa: quadro normativo e sfida cristiana
Riferimento: http://www.aleteia.org/it/politica/articolo/emigrazione-da-emergenza-a-risorsa-quadro-normativo-e-sfida-cristiana-4943002
venerdì 18 ottobre 2013
Operazione Mare Nostrum: commenti e domande di Amnesty International Italia
giovedì 17 ottobre 2013
Immigrazione, così funziona nel resto del mondo
Tutti i Paesi del mondo "combattono" (è proprio il caso di dirlo) con i flussi migratori che a seconda dei momenti storici si intensificano. E' naturale che gli Stati che più si trovano a fronteggiare il numero di migranti in arrivo sono quelli con le economie più floride, dagli Usa al Canada, passando per l'Australia e la Germania. Ognuno ha trovato un approccio diverso, a seconda delle necessità (vedasi richiesta da parte del mondo del lavoro) e, soprattutto, delle possibilità. Si va dalle porte aperte del Canada al divieto di sbarco in Australia. Vediamo Paese per Paese come viene affrontato il tema dell'immigrazione e quello dell'asilo politico, che comunque - a differenza delle leggi sull'immigrazione - è sancito dalla Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, siglata dalla maggior parte dei paesi occidentali il 28 luglio 1951.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Immigrazione: Per gli immigrati, non perdiamo la testa
lunedì 14 ottobre 2013
Nordest, i giovani scappano all'estero: Veneto seconda regione per emigrazione
domenica 13 ottobre 2013
Immigrazione: Lampedusa, lo schermo della vergogna - di Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Tamar Pitch
venerdì 11 ottobre 2013
Immigrazione clandestina: “Liberare” i migranti senza “arrestare” i capitali? Un suicidio politico
Emiliano Brancaccio - Divulgazione - Materiale didattico, divulgativo e per la ricerca
giovedì 10 ottobre 2013
Intervista a Zygmunt Bauman: la modernità produce immigrazione
emigrati.it - news
Zygmunt Bauman; foto tratta da L'Espresso
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Il naufragio della Bossi-Fini: tribunali intasati, rimpatri col contagocce e un miliardo di euro in fumo
Fini, Berlusconi e Bossi (foto Ansa)
mercoledì 9 ottobre 2013
Cancellare subito lo scandalo della Bossi-Fini di Stefano Rodotà
Le terribili tragedie collettive sono ormai diventate grandi rappresentazioni pubbliche, che vedono tra i loro attori i rappresentanti delle istituzioni, ben allenati ormai nel recitare il ruolo di chi deve dare voce ai sentimenti di cordoglio, dire che il dramma non si ripeterà, promettere che «nulla sarà come prima». Il pellegrinaggio a Lampedusa era ovviamente doveroso, arriverà anche il presidente della Commissione europea Barroso, si è già fatta sentire la voce del primo ministro francese perché sia anche l’Unione europea a discutere la questione. Sembra così che sia stata soddisfatta la richiesta del governo italiano di considerare il tema in questa più larga dimensione, guardando alle coste del nostro paese come alla frontiera sud dell’Unione.
Attenzione, però, a non operare una sorta di rimozione, rimettendoci alle istituzioni europee e non considerando primario l’obbligo di mettere ordine in casa nostra. Lunga, e ben nota da tempo, è la lista delle questioni da affrontare, a cominciare dalla condizione dei centri di accoglienza dove troppo spesso ai migranti viene negato il rispetto della dignità, anzi della loro stessa umanità. Ma oggi possiamo ben dire che vi è una priorità assoluta, che deve essere affrontata e che può esserlo senza che si obietti, come accade per i centri di accoglienza, che mancano le risorse necessarie. Questa priorità è la cosiddetta legge Bossi-Fini.
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martedì 8 ottobre 2013
Immigrazione clandestina: avanti, c’è spazio per tutti, anche per i trafficanti russi, ucraini e nigeriani
Nella foto alcuni immigrati hanno trovato rifugio per la notte in un silos.
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lunedì 7 ottobre 2013
Immigrazione clandestina: secondo business mondiale dopo il narcotraffico – Le valutazioni di Onu e Dna
La tratta degli esseri umani va considerata come una specificità all’interno del più vasto fenomeno dell’immigrazione illegale.
venerdì 26 ottobre 2012
C'è una Calabria che lotta ancora
lunedì 24 settembre 2012
PREMIO NAZIONALE DI FILOSOFIA VI EDIZIONE, Certaldo 2012
sabato 28 aprile 2012
TRA DEMONI E SANGUE, LA SPERANZA IN AGGUATO ?
Ma “Demoni e sangue” è anche altro naturalmente, ha molti meriti. Riporta fatti e persone di una regione, la Calabria, messa sotto scacco dalla violenza del potere ’ndranghetista e dalla rapacità del potere politico. E non si ferma solo a questo, l’inchiesta-racconto si allarga e cerca di racchiudere quello che di peggio sa offrire la società calabrese. Ma non solo la Calabria, perché come ci viene ricordato da Saverio Alessio ” il sentimento più forte, il desiderio di libertà, prevale ed impone di indicare a chi non si accorge della mostruosità della ’ndrangheta che lo avvolge silenziosamente nelle sue spire, come questa si infiltri subdolamente nelle società ancora sane e di urlare l’orrore a chi farebbe ancora in tempo a liberarsene, prima che ne diventi schiava come la Calabria”. Un aspetto su cui si insiste in “Demoni e sangue”, attraverso il lavoro di indagine armonizzato con la trama del racconto che lo tiene in piedi, è l’evidenziare non solo la capacità pervasiva delle ’ndrine nella vita economico e politica, ma anche e soprattutto il suo divenire discorso comune e condiviso, retorica pubblica. Ciò che preme è mettere in guardia dal potere di fascinazione della ’ndrangheta. Si tratta di quella malìa di cui scrive uno dei maggiori studiosi della criminalità organizzata italiana, lo storico Enzo Ciconte che sottolinea come esista ”un’attrazione che persiste e che a tratti ha la parvenza dell’immutabilità. E così la fascinazione-o al contrario, lo scoramento per chi alle mafie si oppone- sembra non avere mai fine”. Dunque un potere criminale che è anche dominio culturale, attento a fiaccare senso civico e difesa dei valori democratici che sono imprescindibili per una società sana, aperta, solidale depurata dalla presenza mafiosa. Nei passaggi dove l’amara riflessione sulla sua condizione personale di “esule” dalla Calabria si fa più forte sembra che il disincanto e la mancanza di prospettive abbiano il sopravvento sulle speranze di Saverio “...scrivo della Calabria in modo introspettivo, a tratti superbo, e teso a descrivere quello che vive l’osservatore da un punto di vista ristretto. Forti sentimenti ed una voglia di riscatto personale indipendentemente dal riscatto della mia terra e della sua gente. L’esclusivo tentativo di conquista di uno spazio espressivo individuale”. C’è un’incapacità a subire passivamente le brutture che la società calabrese è capace di esprimere e che nutre le pagine irriverenti di “Demoni e Sangue”. Ma fra queste pagine credo che si possa scovare con attenzione anche un’idea di fondo legata alla speranza, speranza per i destini individuali e collettivi. Nonostante la durezza di fondo Saverio riesce a delinearci, tra demoni e sangue, anche la straordinaria semplicità, carica di bellezza, di posti che gli appartengono, che ci appartengono “La temperatura è migliorata decisamente. Fa anche caldo, con una piacevole brezza primaverile. Profumata di ginestra, di pece, di improbabili novità. Giorni fa con il mio caro amico Carmine, il doc. diminutivo di Doctor, ho visto, odorato, fotografato, un’intera collina di ginestre in fiore. Un mare di giallo fra il verde scuro dei boschi di pino. Una meraviglia!Forse è per queste esplosioni improvvise di fioriture che questo luogo si chiama Fiore”.
lunedì 6 febbraio 2012
"Demoni e sangue" la bibbia dell'antimafia
di Emiliano Morrone
Oggi si scrive tanto di mafie: post, articoli, saggi, romanzi. Carne, sangue e orrore sono spesso la base dei racconti, giornalistici o letterari. Si tratta, è banale, di elementi che impressionano e fanno vendere.
La criminalità organizzata subisce, dunque, la semplificazione dello spettacolo. Il fenomeno è riassunto con effetti speciali. Così, vari autori, anche inconsapevolmente, celebrano la potenza dei Riina e famiglie. Ma la realtà è diversa, più sottile, complessa, ingannevole. La società non può essere divisa in buoni e cattivi: i primi pacifisti, gli altri armati fino al collo.
La 'ndrangheta, per esempio, non è l'auto del boss Carmine Arena sventrata dal bazooka. Né la ferocia degli autori della strage di Duisburg, in Germania.
Francesco Saverio Alessio offre invece una lettura profonda del male italiano, esportato ovunque. In Australia come in Colombia. Nel suo "Demoni e sangue", Coppola Editore, c'è il diario di una vita in trincea. Fra difficoltà, sconfitte, scelte coerenti. La vittoria della parola.
Alessio ricorda il suo passato in Calabria. Lirico, descrive la bellezza dei luoghi violentati, la distruzione della memoria, la chiusura degli orizzonti culturali, spirituali, progettuali. Questa è la strategia militare delle mafie, ormai globalizzate. Il controllo del territorio avviene con la progressiva devastazione della natura, della storia, dell'anima collettiva. Per capire, occorre vedere. E Alessio ha visto, patito, registrato le singole azioni, le scene, i volti e le scelte dei signori della morte, dei loro servi, dei complici politici.
Lo scrittore riporta nomi e trame. Preciso, attraversa la cronaca nazionale recente e remota. La ripercorre approfondendola, legando occulti potenti a uomini di palazzo ed agenzie del crimine.
"Demoni e sangue" è il volume più coraggioso e vero in tema di mafie. Forse è per questo che Alessio non vende.
Oggi non interessano i fatti, i retroscena e la scrittura onesta, fatta di rigore ed esperienza. Serve il demone del sangue.
giovedì 8 settembre 2011
L'esilio - un brano di DEMONI E SANGUE: 'ndrangheta un potere glocale e invisibile
'Ndrangheta: un potere glocale ed invisibile
Francesco Saverio Alessio
Prefazione di Pietro Orsatti
Coppola Editore
Tratto da DEMONI E SANGUE: 'ndrangheta un potere glocale ed invisibile
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martedì 21 giugno 2011
Demoni e sangue
Francesco Saverio Alessio la ‘ndrangheta l’ha vissuta. E la scrive benissimo. Il suo libro è una foto che non cerca consensi e non concede alibi. DEMONI E SANGUE Ndrangheta: un potere glocale e invisibile è il libro edito da Salvatore Coppola, coraggioso e illuminato editore siciliano. E il patto proposto ai librai svela un nuovo mondo di cultura a km 0.